Trekking ed escursioni in Val di Fiemme

Trekking ed Escursioni in Val di Fiemme

  • MONTE CORNON - 2.30 ORE +

    MONTE CORNON - 2.30 ORE

    Cornon – Il belvedere sulla Val di Fiemme

    Percorso

    Dal parcheggio presso la seggiovia "Tresca" imboccare la strada sterrata abbastanza ripida n° 514 direzione Baita Caserina. Poi proseguire sempre su n° 514 in direzione “Baito La Bassa”. Si continua su sentiero abbastanza pianeggiante n° 523 fino al Baito Armentagiola. Da qui si può allungare un po’ la camminata su sentiero n° 518 fino alla cima Cornacci (2.189 m) dalla quale si gode un ampio panorama sulla Val di Fiemme. Rientro per lo stesso sentiero.

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    Lunghezza Dislivello Durata Difficoltà
    5,6 km 300 m

    2:30 h

    Media
  • FEUDO - VARDABE - 4.0 ORE +

    FEUDO - VARDABE - 4.0 ORE

    Feudo – Vardabe – Le baite nel lariceto

    Percorso

    Salire al Passo Feudo con gli impianti di risalita Latemar 2200 (aperti da metà giugno a metà settembre). Dall’arrivo della seggiovia scendere fino al Passo Feudo (capitello in pietra) e da lì seguire il sentiero n° 50. Il percorso si snoda attraverso i selvaggi costoni di Cima Feudo che offre grandi panorami sulla Catena del Lagorai e le Pale di San Martino. Segnaliamo inotre la vista sull’abitato di Predazzo. Arrivati in prossimità di una baita, si prosegue su strada sterrata e si raggiunge località Vardabe. Giunti in questo grande pascolo con larici e antiche baite si continua a camminare lungo la strada principale che risalendo porta in località Gardonè dove si riprendono gli impianti per scendere a valle.

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    Lunghezza Dislivello Durata Difficoltà
    8,0 km 150 m

    4:00 h

    Media
  • TORRE DI PISA - 5.0 ORE +

    TORRE DI PISA - 5.0 ORE

    Giro ad anello tra le spettacolari pareti dolomitiche del Massiccio del Latemar. Il tour prende il nome dalle torre di roccia pendente come quella nella città toscana.

    Percorso

    Da Pampeago si prende la seggiovia Latemar (aperta da metà giugno a inizio settembre). Dall’arrivo della seggiovia (2010 m.) si imbocca il sentiero n° 521 in direzione Passo Feudo (2.175 m.). Il Passo Feudo è raggiungibile anche con la cabinovia di Predazzo e la seggiovia Gardonè – Passo Feudo (aperti da metà giugno a metà settembre). Dal Passo si segue il sentiero n° 516 che porta al rifugio Torre di Pisa (2.671 m.). Appena superato il rifugio, proseguendo sul sentiero n° 516 si può ammirare sulla sinistra la Torre di Pisa, uno sperone di roccia che pende come l’omonima torre toscana.
    Si prosegue sul sentiero n° 516 fino alla Forcella dei Camosci, (2.590 m) qui si prende sulla sinistra il sentiero n° 18 che scende fino alla seggiovia Oberholz. Per rientrare a Passo Feudo seguire il sentiero n° 22, per rientrare a Pampeago seguire il sentiero n° 23 fino a Malga La Mens e poi su strada asfaltata fino alla seggiovia Latemar.

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    Lunghezza Dislivello Durata Difficoltà
    9,3 km 788 m

    5:00 h

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  • I TRE LAGHI - 5.0 ORE +

    I TRE LAGHI - 5.0 ORE

    I tre laghi sono tre perle blu incastonate nel porfido. L’escursione offre magnifici panorami sulla Cima Cece (la vetta più alta della Catena del Lagorai) e sulle Dolomiti della Val di Fassa.

    Percorso

    Dalla Malga Valmaggiore (1.620 m) si imbocca la strada forestale con indicazioni per il Lago di Moregna. Superato il ponte si prende la strada sulla sinistra, la quale successivamente si trasforma in sentiero. Si risale lungo la Valbona raggiungendo la Forcella di Moregna (2.397 m). Da qui, su sentiero n° 349 si scende al Lago Brutto (2.207 m) che, a dispetto del nome, non è affatto brutto, anzi. Le sue calme acque di un blu intenso vi resteranno impresse nella memoria per lungo tempo. Dopo aver lasciato il Lago Brutto si scende lungo il sentiero ed in breve tempo si raggiunge il Lago delle Trote (2.103 m). Da qui, su sentiero n° 339, ci si dirige verso il Lago di Moregna adagiato in una conca circondata da pascoli. Si riprende quindi il sentiero n° 339 (successivamente mulattiera) che scende fino a raggiungere nuovamente la Malga Valmaggiore.

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    Lunghezza Dislivello Durata Difficoltà
    9,7 km 800 m

    5:00 h

    Media
  • LAGHI DI LUSIA - 5.0 ORE +

    LAGHI DI LUSIA - 5.0 ORE

    Escursione in quota tra pascoli fioriti e maestosi panorami sulle Pale di San Martino e sulla Catena del Lagorai. Può capitare di riuscire ad osservare delle aquile in volo.

    Percorso

    Da Bellamonte (Loc. Castelir) si sale in quota con la cabinovia. Ci si incammina sul sentiero che si congiunge con la strada forestale n° 623 che, a sinistra, porta al Rifugio Passo Lusia (2.030 m). Si prosegue a destra sul sentiero n° 633 che porta alla Forcella di Lusia (2.363 m) dalla quale si ammirano i Laghi di Lusia. Si scende al Bivacco Redolf (2.333 m) vicino al lago e si imbocca il sentiero n° 621 che porta in discesa alla Malga Bocche (1.946 m). Da qui la comoda strada forestale n° 623 permette il rientro agli impianti di risalita.

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    Lunghezza Dislivello Durata Difficoltà
    12,2 km 600 m

    5:00 h

    Media
  • CIMA CECE - 7.30 ORE +

    CIMA CECE - 7.30 ORE

    La vetta più alta del Lagorai

    Percorso

    Dal ponte appena prima della Malga Valmaggiore (1.570 m) percorrere il sentiero n° 336 che porta al Lago di Cece (1.879 m). Da qui proseguire sempre sullo stesso sentiero che porta prima al Lago della Caserina (2.087 m) bellissimo specchio d’acqua e poi proseguire fino a Forcella di Cece (2.393 m). Percorrere poi il sentiero n° 349; dopo un’ora di cammino si trova una deviazione sulla sinistra che in poco tempo porta sulla sommità di Cima Cece (2.754 m). Sempre su sentiero n° 349 si scende alla Forcella di Valmaggiore (2.180 m) camminando sui resti di un lastricato a volte ancora perfettamente conservato che porta al Bivacco Paolo e Nicola. Il rientro al parcheggio avviene attraverso il segnavia n° 335.

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    Lunghezza Dislivello Durata Difficoltà
    14,6 km 1000 m

    7:30 h

    Difficile